Premio Massimo Troisi

"Migliore testo teatrale, sceneggiatura cinematografica e scrittura seriale di fiction televisive" nella sezione Autore emergente (ex equo con Francesco Niglio) «Di cosa sono fatti i testi teatrali ben riusciti? Di forma e contenuto. Ovviamente la loro efficacia consiste, secondo una regola codificata da Pirandello in poi, nella perfetta compenetrazione e sinergia di questi due elementi … Leggi tutto Premio Massimo Troisi

“Nessuna città” di Francesco Amoruso, Scatole Parlanti. A cura di Patrizia Baglioni

LES FLEURS DU MAL - BLOG LETTERARIO

Fin dalle prime pagine mi accorgo che NESSUNA CITTÀ è un testo che mi mette alla prova, e la cosa mi piace, perché in alcuni casi lo scopo del libro non è solo essere bello, ma anche utile.

La storia è quella di un incontro, tra Mario e Dana, ma per arrivare a questo i personaggi si incontrano, si sovrappongono, si ascoltano, a volte si comprendono, altre volte si allontanano.

Su tutti loro incombe la città: Napoli la stessa di sempre, eppure diversa.

Il romanzo ambientato in una realtà non definita stravolge alcuni aspetti della città: ci sono scale mobili che collegano le vie, tutto viene ripreso in una sorta di Grande Fratello e una cupola protegge gli abitanti da un’atmosfera impura.

In questa calotta fatta di separazione e solitudini, che richiama alla contemporaneità, si sviluppano dinamiche umane impreviste, amori, competizioni lavorative, ambizioni e violenze, il tutto in una compressione…

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Grazie, graziella e grazia al Ca…

Benigni ha avuto un primo chiaro cambiamento con "La Vita è Bella" per poi definitivamente convertirsi alla democrazia cristiana col presunto incontro col "divino". Dai lunghi monologhi anti-berlusconi (quelli più recenti che erano già retorici accontentini a noi orfani di Luttazzi e simili, sempre più ripetitivi e privi di quella lingua irsuta, elettrica e acidognola … Leggi tutto Grazie, graziella e grazia al Ca…

Ho letto “Due Vite” di Emanuele Trevi, ultimo Premio Strega e non ne sono uscito bene bene

Parto da cinque presupposti: 1. Lo Strega mi ha quasi sempre deluso ed erano anni che non cadevo nella trappola. Sfogliandolo, in libreria, avevo letto "Gadda" e "Ingravallo" nello stesso rigo e ho pagato dazio a questa mania di leggere e studiare tutto sull'Ingegnere; 2. In vita mia, in 20 anni di letture, ho scritto … Leggi tutto Ho letto “Due Vite” di Emanuele Trevi, ultimo Premio Strega e non ne sono uscito bene bene

La debolezza del giornalismo [spoiler]

Tra poppate, pannolini e zero ore di sonno, in questi giorni abbiamo iniziato a vedere i nuovi episodi di Atypical, una serie molto carina che racconta la vita di Sam, ragazzo affetto da autismo. La serie, in maniera intelligente, senza scadere in manierismi retorici, non mostra soltanto i piccoli enormi successi di un ragazzo diversamente … Leggi tutto La debolezza del giornalismo [spoiler]

“Il pugilatore”, il nuovo libro di Amleto De Silva edito da Les Flaneurs

Il pugilatore è il “giro lungo” con cui Amleto De Silva parla di Sonny Liston, ma anche di cinema, letteratura, musica e… Il giro lungo è quello che fanno i flaneurs, dice Amleto De Silva, per tutti Amlo, subito, a inizio libro. Il giro lungo è cioè il modo che hanno i narratori – aggiungo, scrivendo, in obliquo, di fianco a lui – … Leggi tutto “Il pugilatore”, il nuovo libro di Amleto De Silva edito da Les Flaneurs

La comunicabilità del suicidio di “Piazza degli eroi” con la regia di Roberto Andò

Piazza degli eroi di Bernhard in scena con la regia di Roberto Andò Piazza degli eroi, testo-testamento di Thomas Bernhard, a 33 anni dalla sua prima rappresentazione, resta un racconto puntuale sulla denuncia al tempo che passa in mezzo alla politica corrotta, attraverso i fascismi sempre redivivi. La messinscena, ad opera del regista Roberto Andò, con riprese RAI di Barbara Napolitano, … Leggi tutto La comunicabilità del suicidio di “Piazza degli eroi” con la regia di Roberto Andò

Il fascino di dire «Fate tutti schifo»

A 80 anni, Riccardo Muti parla come parlano certi nonni, suoi coetanei. Certi nonni, in passato comunisti, iscritti al partito, oggi rivendicano la necessità di un Musullino per mettere ordine al caos che viene. È una prassi e col tempo ho anche imparato a capirlo. Il tempo che passa tramuta i potenzialmente buoni in intransigenti … Leggi tutto Il fascino di dire «Fate tutti schifo»