Premio Massimo Troisi

"Migliore testo teatrale, sceneggiatura cinematografica e scrittura seriale di fiction televisive" nella sezione Autore emergente (ex equo con Francesco Niglio) «Di cosa sono fatti i testi teatrali ben riusciti? Di forma e contenuto. Ovviamente la loro efficacia consiste, secondo una regola codificata da Pirandello in poi, nella perfetta compenetrazione e sinergia di questi due elementi … Leggi tutto Premio Massimo Troisi

Laboratorio di Scrittura con Francesco Amoruso

https://associazione.illimitarte.com/?p=1919 L’Associazione Culturale Musicale propone il nuovo corso con Francesco Amoruso. Incontri laboratoriali di scrittura per un totale di 18 ore così suddivisi: un incontro di tre ore al mese. Il corso si terrà In presenza e online. Ecco maggiori dettagli. Temi e bibliografia (esposta a cambiamenti): Gennaio. Sullo stile.Dire la verità. Gli intellettuali e … Leggi tutto Laboratorio di Scrittura con Francesco Amoruso

Premio Vincenzo Crocitti “Scrittore Emergente”

Posso finalmente rivelare, dopo mesi dalla comunicazione ufficiale, di aver ricevuto un riconoscimento come scrittore emergente dal premio Vincenzo Crocitti, dedicato al caratterista morto prematuramente nel 2010.Il ComitatoDirettivo individua ogni anno artisti di ogni parte d'Italia che si è distinta per meriti artistici "Hanno vinto persone meritevoli di un tale riconoscimento che lavorano con passione … Leggi tutto Premio Vincenzo Crocitti “Scrittore Emergente”

“Nessuna città” di Francesco Amoruso, Scatole Parlanti. A cura di Patrizia Baglioni

LES FLEURS DU MAL - BLOG LETTERARIO

Fin dalle prime pagine mi accorgo che NESSUNA CITTÀ è un testo che mi mette alla prova, e la cosa mi piace, perché in alcuni casi lo scopo del libro non è solo essere bello, ma anche utile.

La storia è quella di un incontro, tra Mario e Dana, ma per arrivare a questo i personaggi si incontrano, si sovrappongono, si ascoltano, a volte si comprendono, altre volte si allontanano.

Su tutti loro incombe la città: Napoli la stessa di sempre, eppure diversa.

Il romanzo ambientato in una realtà non definita stravolge alcuni aspetti della città: ci sono scale mobili che collegano le vie, tutto viene ripreso in una sorta di Grande Fratello e una cupola protegge gli abitanti da un’atmosfera impura.

In questa calotta fatta di separazione e solitudini, che richiama alla contemporaneità, si sviluppano dinamiche umane impreviste, amori, competizioni lavorative, ambizioni e violenze, il tutto in una compressione…

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Grazie, graziella e grazia al Ca…

Benigni ha avuto un primo chiaro cambiamento con "La Vita è Bella" per poi definitivamente convertirsi alla democrazia cristiana col presunto incontro col "divino". Dai lunghi monologhi anti-berlusconi (quelli più recenti che erano già retorici accontentini a noi orfani di Luttazzi e simili, sempre più ripetitivi e privi di quella lingua irsuta, elettrica e acidognola … Leggi tutto Grazie, graziella e grazia al Ca…

Ho letto “Due Vite” di Emanuele Trevi, ultimo Premio Strega e non ne sono uscito bene bene

Parto da cinque presupposti: 1. Lo Strega mi ha quasi sempre deluso ed erano anni che non cadevo nella trappola. Sfogliandolo, in libreria, avevo letto "Gadda" e "Ingravallo" nello stesso rigo e ho pagato dazio a questa mania di leggere e studiare tutto sull'Ingegnere; 2. In vita mia, in 20 anni di letture, ho scritto … Leggi tutto Ho letto “Due Vite” di Emanuele Trevi, ultimo Premio Strega e non ne sono uscito bene bene