Quando il Referendum è a farlo la Cocacola

C’è una leggenda che sentii un po’ di tempo fa secondo cui la New Coke, bevanda creata dalla Cocacola e venduta fino al 2002, fosse stata immessa nel mercato in seguito a un calo di vendite del prodotto di punta e un generale disinteresse a bere bevande simili.

La novità della New Coke riavvicinò i consumatori che, dopo un avvio entusiasmante, tornarono ad acquistare la Coca Cola.

Ora, la storiella non è proprio questa, ma come ogni tipo di leggenda, la verità gira sul fondo del bicchiere e ogni tanto scapuzzea sul bordo per tornare buona per le metafore.

Cosa sarebbe successo se la New Coke avesse spopolato?

Nulla. Assolutamente nulla.

L’azienda produttrice avrebbe intascato tanti soldi. E basta.

In entrambi i casi, avrebbero vinto i soci di maggioranza della CocaCola.

Che vinca il sì o il no, non cambia nulla a chi di dovere.

Assolutamente nulla.

Le motivazioni del SÌ sono evanescenti, sfiatate e inconcludenti.
Di fatto il taglio ridurrà la rappresentanza e renderà inefficiente la macchina democratica per un risparmio di una manciata di goleador al gusto cocacola.

Ma la casta si troverà maggiormente tutelata.

E se vincesse il NO, rimarrebbe comunque tutto com’è.

Capita la furbizia di mettere in gioco un Referendum del tutto assurdo, schifoso, una brodaglia che sarebbe anche impensabile che il consum… scusate… il cittadino possa addirittura pensare di bersela, ma che, se vincesse il SÌ, araldo di una demagogia oclocratica che strizza l’occhio al popolo esausto, promotore di una rivoluzione che vuole il Re decapitato e sanguinante, ma che si terrebbe i Robespierre, i Razzi, i Di Maio e i Caldoro, sarebbe una botta di culo per tutti?

Se vince il NO, il governo direbbe “Hanno finto i poteri forti. Noi abbiamo provato a cambiare la storia di questo paese”. Lo direbbe con le lacrime agli occhi, ma le mani sorridenti e piene di soliti compromessi e banconote. Mentre el pueblo unido si sentirà jamás vencido e olé.

Perché ho sbagliato a dire che col NO non cambierà nulla: correggo il tiro: non è che non cambierebbe proprio nulla.

Per noi no, cambia eccome.

Un gruppo, ben nutrito, compatto, che tiene fuori dalla maggioranza una possibile minoranza di buoni politici, è un gruppo oligarchico, degenerato, è aristocrazia.

E comunque poi non è che col NO poi festeggiamo come a una festa di compleanno anni 90-2000, up&down on my body, make me feel, your somebody, movin’ on, shakin’ on are you ready?, bicchiere di Casado in una mano, di popcorn nell’altra, e buon compleanno, “tanti auguri brutta”.

NO, c’è da stare attenti.

Perché i problemi seri del paese sono tanti.

Mancano investimenti nella scuola, nella ricerca, nella sanità pubblica, nel turismo, nell’arte, nell’inclusione, nel livellamento nord sud.

E però manco vai vai a fare la spesa pubblica con le goleador che ti hanno dato al posto del resto per una Fanta 700 lire che prendevi al posto della cocacola perché tu eri di rottura e in contro tendenza fin dai tempi di “quando non sai come uscire dai guai chiama al volo i Power Rangers”.

E tu mica lo sapevi che la Fanta era sempre della Cocacola

Penso io.

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